Racconti

L’importante è condividere


Profumi

E’ tale il desiderio di bella stagione che saluti i venticinque gradi, benché complicati da una brezza capricciosa, come se potessero rigenerarti. La primavera è terapeutica; e, con la vita all’aria aperta, apprezzi la più semplice delle sensazioni: la riscoperta dei profumi. Un piccolo piacere della vita, se condiviso. un antipatico luogo comune mi accompagna;Continua a leggere “Profumi”

ECCEZIONALE VERAMENTE

Ogni generazione si crede superbamente unica. Con la convinzione che i fatti di questa nostra stessa vita siano irripetibili. Tra le cento cose belle della vita, voglio metterci questa: il sentore di eccezionalità. Sarà la superbia che ci confonde? O il fatto che inganniamo la paura reputandoci speciali? Eppure, questa volta… E diciamolo senza infingimenti oContinua a leggere “ECCEZIONALE VERAMENTE”

LA CURA DEL SILENZIO

Il bombardamento mediatico che ci attornia ci chiama a questo o quel pronunciamento. Coltivando una erronea presunzione: quella di aver sempre qualcosa da affermare. O pretendere. Mentre invece, talvolta, conviene una meditazione silenziosa. Infermo, di una patologia che confido temporanea, tale da costringere a posture obbligate tema barcollamento, decido di sostare sul terrazzo prospiciente laContinua a leggere “LA CURA DEL SILENZIO”

CAVE CANEM

Tra i piaceri indiscutibili della vita, quelli davvero prioritari, ci sta la capacità di rinnovarsi. Sia la rimozione di ideologie stantie, o l’abolizione di apriori inutili figli dello snobismo. Oppure, molto semplicemente, giungere ad accettare l’affettuosa presenza di animali, in precedenza considerati molesti. E pensare a quanta fierezza manifestavo, allorché dichiaravo “sono gattaro” ! eContinua a leggere “CAVE CANEM”

IDROSCALO

I grandi maestri, intellettuali che frustano, anticipano ed agitano coscienze, sono o non sono uno dei veri piaceri della vita? E non è forse vero che oggi, nel tourbillon digitale, veniamo a rimpiangerli…uno come PierPaolo Pasolini, per dire…Tocca accontentarci di uno Scanzi, aujourd’hui. Camminammo per ore. Quatto, cinque? Ripercorrendo viali, strade incroci. In quella giornata novembrina dell’EmiliaContinua a leggere “IDROSCALO”

KAKI

Tra le cose belle della vita, ho scoperto, con l’esperienza, che ci sta la frutta. E quella emozione stagionale di freschezza, a costo irrisorio, che ci procura. Cosa mi ha condotto ad amare i cachi sin dal nostro primo incontro? Il sudicio piacere di tuffare la ghirba in quella morbida pappa?  O la pura percezioneContinua a leggere “KAKI”

VOLK WAGEN

Con il sopraggiungere delle nuove reclusioni, aumentano le chance per meditare. E crogiolarsi in un piacere autentico, quello di sfogliare (ed addomesticare ?) la storia. Ed arrivare a compiacersi di superare i vecchi dogmi; sino a stimare, in un processo di redenzione, il VOLK tedesco? Non riesco a crederci; mi arrovello da mesi. La coscienzaContinua a leggere “VOLK WAGEN”

METROPOLIS

Cosa sta succedendo alle città che amo? Quale demonio pungola le folle, attizza repressioni feroci, suscita odi razziali senza limiti? Fino a generare ruberie, incendi devastazioni? Philadelphia, che per il maestro Jonathan Franzen è città mediocre, fuori dal turismo togato. Eppure culla della democrazia statunitense. E dove ho trascorso almeno due congressi piacevoli …sarà ancheContinua a leggere “METROPOLIS”

FLOATING

Ci sono momenti (oggetti) che irrobustiscono la vita di coppia. L’abitudine di una apericena in un luogo appartato ed esotico. La condivisione di una voluttà, di un piacere poco confessabile. Oppure un costume professionale. Qui si descrive il piacere, quasi perverso, di partecipare, in qualità di operai-autisti, al compimento di una ricerca di neuroscienze. “Mi raccomando,Continua a leggere “FLOATING”

AUTOGRILL

Ci sono cose, ambienti, logistiche, che di per sé mai giudicheremmo belle. Le aree parcheggio, le noiose corsie autostradali, gli autogrill (pur decantati dal Guccini). Eppure, in queste settimane di pandemia sospesa…capita di riappropriarci di quegli spazi, come se fossero luoghi di festa. Si pavoneggia il ragazzo; eh sì, dice, oggi grande giornata! Eretto, maContinua a leggere “AUTOGRILL”

L’ASCENSORE SOCIALE

La ministra Azzolina si barcamena, travasando in imbuti virtuali, mentre i suoi detrattori la travisano…Ma la priorità sia una sola: la qualità dei maestri. Tali da esaltare il piacere della scuola, quello di stare in una classe giusta, fisica o virtuale non conta. Purché la scuola dell’obbligo obbedisca al dettato: educare per fare riscatto. ElegantementeContinua a leggere “L’ASCENSORE SOCIALE”

LA GARANZIA

Due giorni fa è accaduto. Mentre guidavo, montava una allegrezza contenuta, ma via via più solida. Un piacere che non si confessa quasi mai. Nonostante i tempi gravidi di rischi Una mattinata speciale. Quando ti accontenti di poco. Quarto giorno della fase due, anno I° dell’era COVID-19. Hai indossato un abito fiammante, nonostante i 20Continua a leggere “LA GARANZIA”

IL VANDALO MORALISTA

Mi ha scritto l’avvocato Bonattibis75, l’amante della montagna. Mi narra di un cliente insolito. Un criminale sui generis, un distruttore de noantri. E del piacere di colpire, ledere, manomettere. L’atto pantoclastico. E’ insolito, per me, esercitare fuori Regione, lontano da Potenza; eppure questo parente di un cugino, in Bari (insomma, ben oltre il sesto grado!)Continua a leggere “IL VANDALO MORALISTA”

VERDE RAME

Il piacere di frequentare i vecchi; che ci raccontano pezzi di vita come se fossero fiabe.  “A me dalla spagnola mi ha salvato il verde rame”. Lo avrebbe dichiarato più volte, quando il suo tinello ospitava una animata discussione sulle terapie per le infezioni. Nosocomiali, ad esempio; ma ormai appare uno snobismo, quel frenetico discettareContinua a leggere “VERDE RAME”

ONDA SU ONDA

Ci sono piaceri non confessati. Che soltanto l’attitudine alla meditazione fa emergere. Un istintuale rispetto per l’ordine, ad esempio, benché molto, ma molto, inconscio. Per quanto estendessi lo sguardo, non riuscivo a cogliere un significativo moto ondoso. Dal balconcino dell’ottavo ponte. Meglio così! Commentavo. E chiamavo mia moglie per farle adocchiare l’increspamento minimo durante leContinua a leggere “ONDA SU ONDA”

BENJAMIN

Una relazione, un lunghissimo amore, si nutre di ricordi. Alcuni sono cristallizzati, hanno a tal punto inciso nelle sinapsi che creano un pattern. Quasi una firma, un archetipo. Basta immaginare un semplice florido ficus per riprovare quel piacere, come in una esperienza sinestesica.  “Ricordo quella luce”, lui mormorò, con il mento che virava in direzioneContinua a leggere “BENJAMIN”

UNA SALSICCIA UBRIACA

Torna a trovarci l’amico viticultore. Lambrusco55 mi scrive: stavo cercando di rilassarmi quando mi raggiunge via iPhone la conferma – da una chat del “Gruppo Teams Merlot 2020” – che anche il produttore carsolino si unirà al meeting di domani (benché preferirebbe piattaforma Meet di classroom)…ero tentato di chiudere ogni comunicazione, per qualche ora. EppureContinua a leggere “UNA SALSICCIA UBRIACA”

IL 25 DEL PROFESSORE

Buongiorno. Oggi trattiamo il piacere della Memoria Storica. “Oggi ti propongo una gita. Breve, ma particolare”.  Papo, disse la figlia piegando il capo di un 40 gradi…uhm, cosa vuoi farmi credere? Un poco di mistero ci vuole, ribatteva lui, in una giornata come questa.  E’ una piccola celebrazione storica. Poi si gira, si fa un brunch.Continua a leggere “IL 25 DEL PROFESSORE”

LO SCULTORE POSTINO

Tra gli amici più cari, abbondano neurologhe e neurologi. Lei ama fare piccolo ritratti, dei pazienti che la angustiano od entusiasmano. Lavora sul territorio, specie nel Lazio Nord. Voglio accogliere i suoi contributi, quando ci descrivano piaceri e desideri. Si firma Oliviera70. Uno dei suoi Gesù scolpiti ci guarda sempre. Post-mortem. Dall’angolo remoto di unContinua a leggere “LO SCULTORE POSTINO”

IL FUNERALE DELLA CARTA

Vi presento questa new-entry. Una giovane architetta, che alla passione di disegnare e prefigurare palazzi, aggiunge nelle ore libere il vizio per la scrittura (e soprattutto per la fantascienza). Cara Beatrix90! Qui abbozza una sorta di abstract anomalo. Dovevi nascere negli anni settanta, quando Urania impazzava. Urania? Che roba era? Uno smalto?  BACKGROUND: la lottaContinua a leggere “IL FUNERALE DELLA CARTA”

ALZARSI DAL RIUNITO

Quando ci liberiamo di un dolore, dolore paventato più che sofferto…quando si doma l’ansia. E magari la si trasforma in piacere. E’ stato necessario partecipare ad un consiglio di corso di laurea in odontoiatria per apprendere il significato della parola riunito.Si discuteva della pericolosa china della scuola. Che aveva perduto 6 riuniti negli ultimi anni, senzaContinua a leggere “ALZARSI DAL RIUNITO”

ANDARE IN BICICLETTA

Le nostre strade si incrociarono per complesse peripezie famigliari; egli divenne partner di una mia parente divorziata. E galeotto, per loro, fu un Vinitaly (entrambi produttori di vino). Si fa chiamare Lambrusco55; ma non vi tragga in inganno. E’ un fior di intellettuale. E d’altronde, come ama ripetere agli snob, il Lambrusco è l’unico monovitignoContinua a leggere “ANDARE IN BICICLETTA”

ALLIEVI

Si tratta di un piacere spesso non dichiarato; la soddisfazione dell’insegnante quando il discepolo, di ogni ordine e grado, assorbe conoscenza. Meglio, se la gestisce e rielabora. Si comprende che la freccia scoccata è giunta a target. Un piacere silenzioso, contenuto.  “Ander a scuola serv a gnint”, dichiarava ogni tanto nonna Alma (se la ricostruzioneContinua a leggere “ALLIEVI”

AVVIO DEL CAMPIONATO

Ricevuto da amico manager di Roma Nord. Preferisce utilizzare un nomignolo: Amerigo61. Due divorzi alle spalle ma fedele allo stadio olimpico. Non siete obbligati a condividere questa empatia ( A me, me piace). La splendida vita di noi maschietti conosce alcune, esiziali, ricorrenze. Tu puoi nasconderti, figlio della intellighenzia più superba; puoi trovarti all’estero, fingereContinua a leggere “AVVIO DEL CAMPIONATO”

LA CICCA DELL’ ALBA

Questo è il primo di tanti contributi che seguiranno. E per la prima ed ultima volta spiego di che si tratta: Voglio confessarvi quelli che per me sono i cento piaceri della vita, che siano affetto o goduria del palato. Come se non ci fosse un domani e convenisse rammentarli.

LA SCRITTURA COME PSICOANALISI

Siamo tutti un poco artisti? Quanti di voi hanno un cassetto pieno di bozze? Importante che sia un diletto, un gioco. Una cura Quando si comincia a scrivere?  A credersi poeti? Per me fu sul finire dell’infanzia, in quell’età di mezzo che prelude alla transizione nell’adolescenza. Versi abbozzati, quartine disordinate. Poi l’ambizione di mini-racconti, presto abortiti.Continua a leggere “LA SCRITTURA COME PSICOANALISI”

LO ZABAIONE

Scocca l’ora della scienza! Neurochimica dell’appetito e sazietà. Mediatori centrali come la mitica dopamina, agenti più nascosti che dirigono il metabolismo (CCK, Grelina…). NOOOOO, scherzavo. Il cibo è anche puro piacere. Punto. A me lo zabaione rimbambisce. Lo godo in ognuna delle sue possibili declinazioni. E’ infanzia, è sub-conscio. Affetti perduti, conferme di oggi. CiContinua a leggere “LO ZABAIONE”


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