IL FUNERALE DELLA CARTA

Vi presento questa new-entry. Una giovane architetta, che alla passione di disegnare e prefigurare palazzi, aggiunge nelle ore libere il vizio per la scrittura (e soprattutto per la fantascienza). Cara Beatrix90! Qui abbozza una sorta di abstract anomalo. Dovevi nascere negli anni settanta, quando Urania impazzava. Urania? Che roba era? Uno smalto? 

BACKGROUND: la lotta atavica tra carta stampata e mondo digitale. 

ANTEFATTO: una catastrofica epidemia che ridusse all’osso le umane interazioni.

METODI di difesa: la dovizia di strumenti tecnologici che permise lezioni a distanza, compleanni sulle piattaforme digitali, condivisioni parziali di progetti.

RISULTATI: tra gli aspetti positivi riconosciuti da una corte di ottimisti venne descritta l’acquisizione di nuovi software, inclusi i training sui tutorial. Una specie di Educazione Permanente a tutte le età.

LIMITI: nonostante la diffusa condivisione dei nuovi mezzi, si registrò la significativa opposizione di sparuti drappelli di bastian contrari. Le polemiche si tramutarono in conflitti con fazioni organizzate (gli “Stirneriani”); sino a disordini violenti, quando le Autorità disposero la chiusura definitive dei Chioschi delle Edicole. E ciò avveniva nel 2021, a decretare la morte di un settore, già fiore all’occhiello della democrazia (soltanto un anno prima, i giornalai rappresentavano una delle categorie professionali esentate dal lockdown; e ciò allo scopo di difendere la diffusione delle notizie, nerbatura culturale del paese).

Ho riletto sorridente queste considerazioni della giovane amica, che dirige la propria immaginazione verso scenari sventurati, ma temperandoli di ironia.

Perché mi interessa? 

Perché oggi ho provato un piacere piccolo piccolo, istantaneo, ma così pungente.

Quando rientrando in casa dalla clinica, nella penombra del vestibolo condominale , e girando lo sguardo verso le cassette postali, ho intravisto un oggetto.

Una lettera? No! 

Nel suo garbato cellophane, ci sta il  numero settimanale di una rivista amata. Internazionale. Che, stante la crisi, aveva ammesso la possibilità di consegne tardive (complice la festività pasquale) o addirittura la sospensione del servizio.

Invece ecco la sorpresa! 

Non ci ridurremo a sfogliarne le pagine virtuali sul tablet!

Reggo il leggero involucro. Che vado ad aprire come un oggetto sacro a buon mercato.

Non sarà la carta odorosa dei quotidiani di una volta, ma mi accontento, in tempi critici. 

Della lettura, Fedele godimento di una vita. 

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