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LE CENTO COSE BELLE

Racconti da Alessandro Stefani

“In attendere è gioia più compita”…?

Una rassegna di ciò che considero, né più né meno, i “Piaceri della vita”. Le CENTO COSE BELLE da non dimenticare. Sono cammei autobiografici o narrazioni altrui, rubate per caso. Magari riuscirò a risvegliare le vostre, di cose belle vissute, ma intrappolate a cavallo tra oblio e consapevolezza. Una ricerca praticabile, ora che i nostri ritmi sono forzatamente rallentati e riesce più agevole meditare.

Articoli recenti

Profumi

E’ tale il desiderio di bella stagione che saluti i venticinque gradi, benché complicati da una brezza capricciosa, come se potessero rigenerarti. La primavera è terapeutica; e, con la vita all’aria aperta, apprezzi la più semplice delle sensazioni: la riscoperta dei profumi. Un piccolo piacere della vita, se condiviso. un antipatico luogo comune mi accompagna;Continua a leggere “Profumi”

ECCEZIONALE VERAMENTE

Ogni generazione si crede superbamente unica. Con la convinzione che i fatti di questa nostra stessa vita siano irripetibili. Tra le cento cose belle della vita, voglio metterci questa: il sentore di eccezionalità. Sarà la superbia che ci confonde? O il fatto che inganniamo la paura reputandoci speciali? Eppure, questa volta… E diciamolo senza infingimenti oContinua a leggere “ECCEZIONALE VERAMENTE”

LA CURA DEL SILENZIO

Il bombardamento mediatico che ci attornia ci chiama a questo o quel pronunciamento. Coltivando una erronea presunzione: quella di aver sempre qualcosa da affermare. O pretendere. Mentre invece, talvolta, conviene una meditazione silenziosa. Infermo, di una patologia che confido temporanea, tale da costringere a posture obbligate tema barcollamento, decido di sostare sul terrazzo prospiciente laContinua a leggere “LA CURA DEL SILENZIO”

CAVE CANEM

Tra i piaceri indiscutibili della vita, quelli davvero prioritari, ci sta la capacità di rinnovarsi. Sia la rimozione di ideologie stantie, o l’abolizione di apriori inutili figli dello snobismo. Oppure, molto semplicemente, giungere ad accettare l’affettuosa presenza di animali, in precedenza considerati molesti. E pensare a quanta fierezza manifestavo, allorché dichiaravo “sono gattaro” ! eContinua a leggere “CAVE CANEM”